Buonanotte indaga il momento più intimo dell’abitare, il momento esatto in cui qualsiasi essere umano si arrende a sé stesso.


I soggetti sono svegli, sul letto, in pigiama o in qualsiasi suo surrogato. La camera diventa un luogo protetto, dove è più difficile raccontarsi bugie, dove emerge una comune e primordiale consapevolezza di sé. Tutti senza trucco e senza maschere, tutti pronti a prendere coscienza di quello che gli sta capitando.


Per dimostrare questa base comune è necessario che i soggetti selezionati siano molto diversi tra loro da un punto di vista anagrafico economico e sociale, e pronti a mostrarsi estremamente sinceri. Il progetto non è terminato ma si evolve continuamente. Accanto a ogni ritratto, una breve descrizione del momento della vita in cui si trovano i soggetti.

Abitare, esser posti nella pace, vuol dire: rimanere nella protezione entro ciò che ci è parente e che ha cura di ogni cosa nella sua essenza. Il tratto fondamentale dell’abitare è questo aver cura. Esso permea l’abitare in ogni suo aspetto. L’abitare ci appare in tutta la sua ampiezza quando pensiamo che nell’abitare risiede l’essere dell’uomo, inteso come il soggiornare dei mortali sulla terra.

Heidegger _ Costruire abitare pensare

Martina ha 16 anni. Lancia il martello e il disco, si allena ogni giorno, due ore al giorno. Vince tutte le gare importanti. Il sabato sera va a ballare con le sue amiche in una discoteca di paese che ha cambiato gestione troppe volte. Si veste meno scosciata delle sue coetanee, ha una pelle perfetta.

Jimi non riesce ad addormentarsi, continua a prendere gocce da anni senza più benefici. Tende a bere un po', senza più benefici. Accende la stufa per il rumore bianco. Si è appena rasato per lanciare un segnale sopratutto a se stesso

Micaela vive in una grande casa nel bosco circondata da animali, che ha sempre considerato meglio degli uomini. Si addormenta presto e facilmente, si sveglia alle 6 naturalmente e va a dare da mangiare a una colonia di gatti del bosco.

La sua eleganza straordinaria non la abbandona mai.

Claudia Xia ha 20 anni e crede di essere immortale. Non esce mai senza lenti a contatto azzurre. Se le toglie prima di dormire ma non si strucca, non ne ha voglia e nessuno le deve dire cosa deve o non deve fare.

Monica è molto stanca, ogni sera. Lavora in un grande negozio di scarpe che si affaccia su una strada provinciale qualsiasi. L’insegna del negozio è un enorme gatto giallo.
Matilde ha 18 mesi, è felicissima, ha sempre tanta fame.
Davide ha 4 anni e si è già innamorato una volta.

Nathan non riesce mai a dormire. Lavora, fuma e guarda serie. Accende sempre una candela vicino ad un bicchiere d’acqua. Gliel’ha insegnato sua madre, è assolutamente necessario per gli spiriti buoni.

Giorgia ha 6 anni, Nicola 10. Sono sorella e fratello, e felicissimi di esserlo.
Dormono sempre vicini, anche se a Nicola toccherebbe la parte sopra del letto a castello. Prima di dormire ridono come matti e poi lui legge un libro a voce alta.

Eric dorme in un garage nel profondo Veneto.
Ha fatto un incidente in macchina, aveva bevuto troppo.
Nella cantina accanto al garage ha inventato un programma per catalogare i suoni per come vengono percepiti, tra pochi giorni si trasferirà a Londra dove finanzieranno il suo progetto.

Irene ha appena comprato casa a Milano, ne va molto fiera. Ha scelto la testiera del letto con cura, l’ha ordinata online, l’ha pagata molto. Ogni sera accende le lucine che ha comprato a parte, la rendono tranquilla.
Ora è pronta a cambiare vita.

Teo gira il mondo con il suo furgone. Ha tutto quello che gli serve, e un coraggio raro. Il suo lavoro è arrampicarsi sui palazzi altissimi e prendersene cura, lo fa ovunque. Scatta foto in pellicola ma la scorsa settimana gli sono entrati nel furgone mentre non c’era e gli hanno rubato la macchina. Ne troverà sicuramente un’altra.

Giulia prima di addormentarsi si rilassa stendendosi sul letto allungando ogni muscolo del suo corpo. Riflette sulla giornata che ha trascorso, pensando a come migliorare quel che verrà. Tra poco tornerà in Trentino per fare la stagione, a Milano ha lavorato in un bar vista  navigli di quelli dove ti fanno pagare la birra 7 euro ma non le hanno mai fatto uno straccio di contratto. 

Eleonora pensa continuamente, pensa intensamente. A volte pensa a cose che non esistono e si innervosisce molto. È estremamente sensibile e sincera, si mostra com'è e se ne frega. Farà grandi cose anche se non vuole ammetterlo.

Massimiliano è molto silenzioso. E’ pieno di tatuaggi che si è fatto da solo. Ha studiato cinema ma ora dice che per lui sarebbe troppo stressante non lavorare come dipendente.
Sembra che faccia sempre riferimento a qualcos’altro, a un mondo dove è difficile entrare, a cui quasi nessuno ha accesso.

Stefano ha quasi 40 anni e fa l’avvocato. E’ un tipo piuttosto furbo, adesso si è pure comprato casa in uno di quei quartieri in cui tra un po’ ci arriva la nuova metro.   Si è appena innamorato e non parla d’altro. Ha ricominciato a fumare sigarette e non riesce a dormire: lei ha 26 anni ed esce tutte le sere.

Max di giorno fa la truccatrice in un negozio in Corso Vittorio Emanuele, a Milano. Il venerdì sera si trasforma in Daphne. Le altre sere sta a casa con il suo gatto, Mistress, a cucire i vestiti con cui si traveste e a disegnare le sue prossime parrucche.